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DAL PARCO MERCATELLO AL SOGNO JUVENTUS…CON UN CUORE GRANATA. LA STORIA DI LUCIANO PISAPIA

luciapisa

Nello sport, come nella vita, non sempre vige il criterio di meritocrazia, ma la storia che vi stiamo per raccontare potrebbe essere da supporto per tutti quei giovani che coltivano un sogno nel cassetto e che lavorano duramente per trasformarlo in realtà. Lui è Luciano Pisapia, giovanissimo studente salernitano nato e cresciuto con un pallone tra i piedi e con la volontà di esordire, un giorno, nel calcio “dei grandi”, quello che un tempo ammirava soltanto per televisione e che, chissà, a breve potrebbe essere il suo mondo. Seguito con grande affetto da tutta la famiglia ed in particolare dal padre Massimo, ad appena 12 anni è stato opzionato dalla Juventus e convocato per numerosi stage nella città piemontese, laddove ha messo in mostra le sue notevoli doti tecniche ed umane. Ragazzo umile, ma allo stesso tempo molto determinato, Luciano ha mosso i primi passi….al parco del Mercatello che, prima dell’avvento di whatsapp e social network di ogni genere, rappresentava un punto di riferimento per tantissimi giovani di Salerno. Da Ricardo Villar, talento sudamericano che strappò un contratto con l’Udinese, ad altri ragazzi che ancora oggi si dilettano tra Eccellenza e Promozione, passando per l’arbitro Luca D’Urso, tra i migliori fischietti locali e, appunto, Pisapia, ricordato da tutti come “un enfaint prodige del calcio salernitano. Sin da piccolissimo giocava senza problemi con persone di 10-12 anni più grandi di lui, la grinta non gli è mai mancata e ci siamo davvero divertiti tanto. Sorprendeva la sua voglia costante di imparare, indimenticabili gli allenamenti sotto il sole alle 15 ed in piena estate”. Con i coetanei, invece, non c’era partita: dare una palla a lui significava metterla in cassaforte e molte persone sostavano a “bordo campo” per ammirarne i dribbling ubriacanti, i gol spettacolari ed anche i recuperi difensivi in scivolata, gesto tecnico al quale dedicava molto tempo in allenamento seguito dal padre e dall’amico Gaetano, uno dei primi a credere nelle sue enormi potenzialità.

Nel 2009 l’esperienza con la scuola calcio “Piccoli granata” ideata dall’ex  presidente della Salernitana Antonio Lombardi. Agli ordini di mister Mercurio, fu subito inserito nel gruppo dei più grandi, poi il passaggio alla Millennium di Luciano Carafa. Tanti osservatori annotarono il suo nome sul taccuino ed il sogno a tinte bianconere è diventato realtà. Sul suo profilo facebook, gettonatissimo da amici e parenti, fa bella mostra di sè una foto che lo ritrae a Torino con la maglia della Juventus ed un pallone tra i piedi, un momento importantissimo di crescita umana e professionale che lo arricchirà culturalmente e che, a prescindere da come andrà a finire, rappresenta già una grande vittoria. “Nessuno gli corre dietro, deve solo pensare a divertirsi: vedremo quello che succederà, l’importante è che sia felice” ha rimarcato il padre Massimo. Ovviamente Luciano è tifosissimo della Salernitana e spesso lo vediamo sugli spalti a sostenere la squadra del cuore con l’immancabile sciarpa granata. Anche da parte della redazione de “Ilbellodellosport” gli auguri per un futuro ricco di soddisfazioni in tutti gli ambiti. I sogni, a volte, possono diventare realtà: basta crederci…