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I Granata si fermano ancora. Una perla di Brugman regala un sorriso al Pescara

Un match segnato da una prodezza balistica di Brugman, perla che vale i tre punti per Zdenek Zeman. Continua invece la crisi Granata, la squadra prova a difendersi ma non impensierisce minimamente il portiere Fiorillo, meritando la seconda sconfitta consecutiva.

Non c’è dubbio è il Pescara a fare la partita. La Salernitana soffre la mobilità degli esterni biancoazzurri, nonostante Pucino e Popescu su quella zona del campo che dovrebbero garantire maggiore contenimento. E come volevasi dimostrare le maggiori occasioni per i biancocelesti arrivano dagli esterni: il primo pericolo arriva dallo scatto di Pettinari che dalla destra prova il rimorchio per Valzania, che grazia i granata e cicca clamorosamente la sfera. A seguire sul lato opposto ci prova Mancuso per Brugman, il centrocampista fa tutto bene, si gira in un fazzoletto ma la conclusione è fuori misura. Per avere il primo ed ultimo lampo della Salernitana bisogna aspettare di oltrepassare i primi venti minuti con il triangolo Della Rocca, Sprocati e Zito che con un missile a sorpresa impegna Fiorillo, costretto agli straordinari. Il Pescara vuole rompere il lungo digiuno degli attaccanti, a secco da oltre 250’, e continua ad attaccare ma l’imprecisione e la sfortuna penalizzano i padroni di casa; questa volta ad avere l’occasione di rompere il ghiaccio è Pettinari che alla mezzora raccoglie una palla morbida in area di rigore ma non riesce a trafiggere Radunovic, bravo ad uscire tempestivamente. Nulla di fatto, il primo tempo termina a reti bianche.

Nel secondo tempo Colantuono rientra dagli spogliatoi con Di Roberto al posto di Schiavi e opta per un modulo speculare a quello di Zeman, 4-3-3, poi arricchito da Kiyine al posto di Della Rocca. Questo cambio di rotta permette ai granata di alzare il baricentro, coprire maggiormente il campo e soffrire sicuramente meno rispetto la prima frazione. Difatti, i secondi 45’ minuti non regalano grosse emozioni in termini di occasioni da rete. Alla mezzora anche l’allenatore ceco interviene sul match con un doppio cambio: dentro Proietti e Bunino, fuori Carraro e Pettinari. E proprio nel momento meno significativo degli abruzzesi arriva il vantaggio; il goal è scaturito da un’invenzione di Brugman al 36’ che da posizione favorevole supera la barriera e trova il palo lontano con un mix di precisione e potenza. Colantuono prova il tutto per tutto lanciando nella mischia Bocalon al posto di Zito ma è il Pescara a far ancora male sulle ali dell’entusiasmo. Un lancio millimetrico lancia verso la porta il nuovo entrato Bunino, ci pensa l’intervento provvidenziale di Radunovic a negare la gioia del goal. La Salernitana non riesce a reagire e incassa la seconda sconfitta consecutiva.