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“IL BELLO DELLO SPORT”, IL MIO SOGNO DA BAMBINO

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Il bello del calcio era il mio sogno da bambino. Il sogno di esultare per un gol, il sogno di poter, un giorno, calcare l’erba di un campo di calcio. Al sogno segue il risveglio, la realtà, quella di un bambino che aspetta la domenica per andare allo stadio col suo papà, che per passione o per costrizione, mi portava con se.
Sugli spalti mi ha insegnato il rispetto, la passione, la gioia che solo un gol della tua squadra riesce a darti. Il bello del calcio.
Questo è quello che vuole raccogliere questo progetto, il sogno di un bambino, di poter esultare per un gol, di poter tirare un sospiro di sollievo al triplice fischio, dopo una vittoria sofferta. Il bello del calcio.
Ho sognato tante volte di giocare in una grande squadra e di vincere la Coppa dei Campioni, ma questo è il bello dei sogni che, però, ci fanno crescere e alimentano la vita di un bimbo innamorato dello sport. Per questo, il nostro primo obiettivo è quello di dare voce a chi sogna cercando di dare, non solo notizie, ma cercare di capire cosa c’è dietro a quelle gesta, i sacrifici, le privazioni e, perché no, se si riesce, a dare consigli su come alimentarsi o come comportarsi durante la loro crescita. Questo avvalendoci anche di esperti che cercheremo di coinvolgere durante il nostro percorso.
Per cui, non seguiremo solo grandi squadre, quelle sono il loro sogno, non solo i grandi nomi, quelli sono i loro miti, ma cercheremo, nel nostro possibile, di dare spazio ai ragazzi che potrebbero, come me sognare, ma anche avere la speranza che il loro sogno non rimanga tale.
Il bello del calcio però vuole avere una concezione di sport a 360 gradi, per cui vogliamo, assolutamente, dare spazio anche al calcio femminile, fenomeno che sta avendo un notevole successo, anche nella nostra nazione, al calcio amatoriale e a chi, in un certo senso, seppur ha smesso di sognare, vuole mantenere dentro di se le emozioni di un bambino. Ci sarà tanto spazio per gli altri sport, ma soprattutto per le emozioni che lo stesso può dare.
Il bello del calcio vuole essere tutto questo o poco meno, l’importante e che il tutto venga condito da quei valori che costruiscono un uomo vero e leale. Il bello del calcio.
Vorrei terminare questa mio cenno di benvenuto ai lettori con questo scorcio di vita passata che ci ha regalato il nostro amico e scrittore Antonio Lanzetta che ha voluto far rivivere, a chi come me, ha vissuto il bello dello sport:
“Ginocchia sbucciate, ferite immortali. Sapore di asfalto riscaldato dal sole d’estatee sudore. Battaglie combattute nello spiazzo dietro casa, usando le magliette come pali per le porte. La febbre per il calcio ti contagia da bambino, e’ forza ed emozioni vere, ed e’ li’, in quel rettangolo immaginario, tra auto parcheggiate e passanti, che tutti possiamo essere campioni”
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Il pugile: “Come sto andando?”. L’allenatore: “Se l’ammazzi fai pari”. (Beppe Viola)