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L’ODERZO METTE PAURA ALLA CORAZZATA JOMI. SALERNO RESTA AGGRAPPATA, CON FATICA, ALLA VETTA

L’Oderzo sfodera un’altra prestazione sopra le righe e mette paura alla capolista Jomi. La vittoria finale, per 21 a 19 non fa percepire in pieno l’equilibrio assoluto che c’è stato durante tutta la gara con le due squadre che si sono giocata la partita punto su punto tra sorpassi e contro sorpassi fino agli ultimi 4 minuti finali, dove, poteva succedere di tutto. E per poco, l’Oderzo non è riuscita a far vedere, di nuovo, i mostri alle ragazze allenate da Hrupec.
La formazione di Andreasic è coriacea, grintosa, attenta, concentrata che trova nella Duran il miglior marcatore e giocatore. Le altre non sono da meno, si fanno prendere e trascinare dal vulcanico coach che grida, alza il livello agonistico delle sue nei momenti cruciali della gara e partecipa alla contesa con un fare di un ragazzino. Scandisce il ritmo, guida le sue come se fossero una sola cosa con la sua voce e la sua anima.
Salerno risponde con la grinta e il cuore di Landri, una leonessa indomita, con le giocate sublimi di Napoletano, che non si fa scrupoli a prendersi le responsabilità nei momenti caldi del match, di capitan Coppola che sembra giocare sempre in trans agonistica e della difesa coriacea di Casale a lunghi tratti sacrificata a tenere lontana l’indomita Duran.
Insomma, per dirla in breve è stata una partita dalle mille emozioni.
L’Oderzo ha avuto cali nel punteggio, solo, sul finale dei due tempi quando alla fine del primo si è vista superare di uno dalle campionesse d’Italia (11 a 10) e negli ultimi 4′ della ripresa.
La ripresa, appunto, è una gara che si è giocata sotto una linea sottile di nervi e di paure. A tratti Salerno sembrava avere nella testa gli spettri della partita persa in Coppa Italia proprio contro la formazione dell’Oderzo.
La paura è stata superata grazie a degli episodi che, in questa gara, sono stati favorevoli alla Jomi.
L’estremo difensore salernitano, Monika Prunster, non impeccabile sempre durante la gara, ha però tirato fuori dal cilindro due interventi strepitosi, di cui uno, parando un sette metri al cecchino Duran.

Dall’altra parte, invece, sul 16 pari, la Gomez non ha sbagliato, sempre dai sette metri, riportando in vantaggio (17 a 16) le sue compagne quando mancavano 11 minuti al termine. Sono stati questi gli episodi che hanno condizionato psicologicamente la partita. Salerno da questo momento in poi ha creduto di poter tenere, seppur a fatica, la formazione dell’Oderzo, mentre le ospiti, che hanno perso la loro guida tecnica, per proteste (cartellino rosso per il tecnico Andreasic), hanno perso quel quid che le ha solo fatto sfiorare l’impresa, assaporandola e gustandola, però, per lunghi tratti della ripresa.
La vittoria sul filo del rasoio delle Campionesse d’Italia deve fungere da campanello d’allarme per il coach Hrupec che deve saper variare modalità di gioco e di schemi adattandoli all’avversario. Non sempre il ritmo veloce imposto dalla Jomi può essere quello efficace e vincente ma a questa mentalità bisogna integrare, efficacemente, lo spirito di sacrificio e la voglia di bissare il successo in campionato.

JOMI SALERNO – ODERZO 21 – 19 (11-10 p.t.)

JOMI SALERNO : Ferrari, Trombetta 2, Dalla Costa 2,De Ciuceis, De Somma, Coppola 2, Gomez 6, Prunster, De Santis, Napoletano 7, Fabbo, Lauretti, Casale, Landri 2 All. N.Hrupec

ODERZO: Gherlanda 3,Duran 9, Lolli 1, Vitobello 1, Pugliese 3, Rauli, Lorenzon, Marsano, Soldera, Meneghin, Pizzuto, Felet All. N. Andreasic

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).