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MISS GRANATA, UN GALA CHE POTREBBE RIAZZERARE ANNI DI DISAPPORI TRA I TIFOSI

miss granata

Il gran gala’ di Miss Granata quest’anno ha aperto una finestra inaspettata. Tra una passerella e un premio, c’è stato un episodio molto curioso, ma nello stesso tempo interessante per la tifoseria salernitana. Durante la premiazione di alcuni club Alfonso Pugliese, affiancato da presidente Riccardo Santoro, hanno invitato ed esortato i club a chiudere coi dissapori e ripianare definitivamente le distanze tra i vari gruppi della tifoseria organizzata. Intervistato Riccardo Santoro ci ha confermato che “qualcosa si sta muovendo e che ci sono possibilità che ciò accada”, il tutto per il bene della Salernitana, che deve essere il collante di tutti gli strappi avuti nel passato.
Ma questo siparietto, rimasto tale, perché, il fulcro della serata erano le ragazze che avevano posato per il calendario di Miss Granata 2016.
Alla serata era presente anche Sasà Avallone e Manolo Pestrin in rappresentanza della Salernitana. Il capitano ha ritirato il premio “Highlander” salernitani un anno di successi per la vittoria conseguita lo scorso anno in Lega Pro. Parole di incoraggiamento per la squadra gli sono state trasmesse sia in pubblico sia in privato.
Sul finire sono state nominate due nuove miss, miss calendario 2016, premiata dalla giuria popolare e miss gran gala, che è stata eletta da una giuria composta dai giornalisti presenti e grazie anche al voto aggiuntivo di Sasà Avallone e Manolo Pestrin che hanno fatto pendere l’ago della bilancia per Benedetta Accardo.
La corona di miss calendario 2016, invece, è stata consegnata a Anna Casaburi.
Tra i premi speciali si cita quello conferito all’ex calciatore Sergio Mari, oggi scrittore, attore teatrale e burattinaio, insomma, come ama definirsi lui: “un artista prestato al calcio”, all’arbitro Claudio Giangreco e alla schermitrice Giorgia Memoli.
Insomma, una serata piacevole condita anche da un piacevole messaggio di solidarietà, concreto, portato alla mensa dei poveri che sono riusciti a raccogliere, grazie al cuore delle persone presenti, beni di prima necessitò, che sono stati consegnati a coloro che si occupano del servizio vettovagliamento.
Da non dimenticare, però, le origini della manifestazione: “è nata per dare una scossa, una reazione alla triste vicenda della scomparsa dei quattro ragazzi morti nel treno di ritorno da Piacenza”.

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Il pugile: “Come sto andando?”. L’allenatore: “Se l’ammazzi fai pari”. (Beppe Viola)