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Salernitana. Anche la scelta di Torrente viene messa in discussione

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Ore caldissime per la panchina della Salernitana. Dopo aver concentrato le proprie attenzioni sulla Lazio, patron Lotito sta valutando il futuro di Vincenzo Torrente e non sono affatto da escludere colpi di scena e decisioni clamorose nelle prossime ore a prescindere dal risultato che maturerà contro il Brescia. Questa settimana il trainer di Cetara ha diretto regolarmente gli allenamenti al campo “Volpe” in un clima di grande dispiacere dopo l’immeritata sconfitta nel derby con l’Avellino, ma la sua presenza non è garanzia di permanenza per il futuro: Lotito, per la prima volta dall’inizio del campionato, è decisamente insoddisfatto dell’operato della guida tecnica e, al di là della classifica, non hanno convinto le sostituzioni effettuate nella ripresa ad Avellino e l’esclusione  costante di Alfredo Donnarumma, ormai ai margini dell’undici titolare da quando il procuratore rilasciò dichiarazioni che evidentemente non sono piaciute. Eppure Massimo Coda continua a collezionare 5 in pagella, conferma del fatto che non è lui il bomber che serve a questa Salernitana. Stando alle indiscrezioni raccolte in questi minuti, il patron avrebbe sondato la disponibilità di Menichini a tornare in sella dopo l’esonero di giugno; il trainer di Ponsacco è a busta paga e, per ora, la proprietà non è disposta a pagare un terzo allenatore. La dirigenza, a quanto pare, avrebbe contattato un paio di professionisti, ma mancava il placet di Lotito per chiudere gli accordi e tutto è stato momentaneamente congelato in attesa di nuove indicazioni. Un ritorno di Menichini rappresenterebbe tuttavia una doppia sconfitta per la società e non risolverebbe i problemi di una squadra ancora senza identità e che ha bisogno di un condottiero motivato, esperto per la categoria e dotato di un carattere di ferro. Con Menichini non tornerebbe l’entusiasmo auspicato (gran parte del pubblico lo ha contestato anche durante le feste promozione), non ci sarebbe il salto di qualità (i suoi errori in Lega Pro sono stati diversi, ricordiamo ancora il “Lotito furioso” in tribuna durante la sfida col Matera) e alcuni calciatori attualmente in organico non si sono espressi a suo favore durante l’estate e potrebbero chiedere la cessione a pochi giorni dalla chiusura del mercato. Qualcuno in società avrebbe inoltre storto il naso rispetto alla scelta del mister di rifiutare in estate la rescissione e la buonuscita proposta. Oltretutto un Menichini-bis depotenzierebbe chi, ora, è deputato ad operare sul mercato: Fabiani, infatti, è stato tra coloro che ha consigliato il cambio di guida tecnica ad inizio stagione, probabilmente il ds avrebbe esonerato Menichini già dopo il pareggio per 2-2 contro la Vigor Lamezia di un anno fa. Urge una presa di poisizione netta da parte di Lotito e Mezzaroma che, senza affidarsi ai consigli di chi, ufficialmente, non è parte dell’organigramma societario dovrebbero ascoltare le indicazioni del direttore sportivo e risolvere il problema allenatore anche a costo di allargare i cordoni della borsa. Ad ogni modo ora c’è Torrente e il mister dovrà ripagare una fiducia che forse non meritava. Quali gli errori principali? Innanzitutto una gestione del gruppo non impeccabile. Sembra, infatti, che una parte dello spogliatoio mugugni perchè non si sente presa in considerazione e alcune dichiarazioni rilasciate di recente confermano una difficoltà a mettere tutti sullo stesso livello. Errata anche al lettura di diverse partite, con approcci timidi, errori difensivi a ripetizioni e cambi che si sono rivelati sbagliati. Ci chiediamo, inoltre, come sia possibile aver gettato nella mischia il forte Odjer soltanto a metà girone d’andata e per la concomitante assenza di diversi “titolari”. Il valzer dei portieri, la prematura bocciatura di Milinkovic ed Eusepi, l’impiego di Troianiello a Como, l’incapacità di motivare il suo pupillo Sciaudone ed alcune incoerenze tattiche altre colpe di chi ha tanti alibi, ma che, in assenza di una squadra che non rispondeva alle sue esigenze, poteva compiere ad agosto una scelta che gli avrebbe permesso di guadagnare consensi.

Gaetano Ferraiuolo per www.ilbellodellosport.it

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