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Salernitana bella e sprecona, con il Cesena è solo 1-1

La dura legge del goal, il calcio è anche questo puoi proporre buone idee, triangolazioni e tanto altro ma se non segni tutte le energie ed i sacrifici sono vani in termini di classifica; regola del calcio non scritta che stava costando cara alla Salernitana. La compagine di Colantuono si è dimostrata a tratti spettacolare ma poco cinica, tanto è che per racimolare un punticino ha dovuto affidarsi ad una prodezza di Rosina.

L’ex di turno questa volta è in panca e si chiama Fabrizio Castori, l’allenatore umbro si schiera sin dal primo minuto con uno speculare 4-3-3 ma ben presto il Cesena subisce la manovra di una Salernitana particolarmente ispirata. Già al 4’ infatti è tempo di grandi occasioni: prima Bocalon colpisce Fulignati poi Sprocati sulla ribattuta non fa centro. È solo la prima di una lunga serie. Al 14’ si illumina l’asse di qualità Rosina – Kiyine, il primo spacca in due la difesa con un passaggio filtrante rasoterra mentre il secondo prova il colpo da biliardo dal limite ma il palo grazia gli emiliani. Insomma, solo Salernitana eppure la doccia gelata arriva al 18’: Donkor lascia partire uno spiovente dalla trequarti laddove l’immobile difesa granata resta sorpresa lasciando sciauguratamente libero da qualsiasi marcatura Moncini, il numero 11 ringrazia e insacca di testa. La Salernitana non demorde, Rosina scatenato ma sfortunato arriva tre volte alla conclusione anche se i rimpianti veri e propri sono sui piedi di Bocalon, che prima al 31’ fa tutto bene ma sul più bello colpisce l’estremo difensore Cesenatico poi al 40’, servito alla perfezione dall’inaspettato pendolino Casasola, addirittura dall’area piccola non inquadra lo specchio. La seconda frazione si gioca sicuramente su altri ritmi, molto più blandi per i campani che hanno speso tanto nei primi 45’ e adesso ne perdono in rapidità e lucidità complice anche il classico “catenaccio e contropiede” del Cesena che punta quantomeno ad addormentare la partita. Castori getta nella mischia Di Noia, Kuspisz e Emmanuello dall’altra parte, invece, Colantuono prova il tutto per tutto con la freschezza atletica di Palombi, Rossi ed Odjer. La Salernitana continua a provarci ma non sembra ingranare la marcia giusta che porta al goal, finché Rosina (tra i migliori in campo) al 25’ non decide di mettere in mostra il suo talento e le sue capacità balistiche con una punizione dai venti metri, mettendola lì dove Fulignati non può nulla. Ultima vera emozione del match che si conclude sul risultato di 1-1, un punticino per parte che sta sicuramente stretto alla Salernitana per quanto si è visto sul rettangolo verde. Tre punti mancati che potevano già avviare la pratica salvezza.

Salernitana – Cesena 1-1: le pagelle. Rosina torna “Rosinaldo”