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SALERNITANA, FINALMENTE! I GRANATA ASFALTANO IL BRESCIA, MA QUANTI FISCHI PER LOTITO!

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Cinica, spietata, stavolta a tratti anche un pizzico fortunata. La Salernitana dà un calcio alla crisi di gioco e di risultati dell’ultimo mese e mezzo ed asfalta con un inaspettato 3-0 un Brescia giunto all’Arechi con la voglia di consolidare la posizione d’alta classifica e di rovinare la prima stagionale ai ragazzi di Torrente. Il trainer di Cetara è riuscito invece nella doppia impresa di mandare al tappeto i lombardi dopo 8 giornate di successi e prestazioni roboanti e di salvare una panchina che scricchiola da tempo, ma che sta difendendo con i denti anche grazie all’integrazione dei nuovi arrivati. Già, perchè la grinta di Zito, le geometrie di Ronaldo e le sgroppate di Ceccarelli hanno permesso alla Salernitana di compiere il cosiddetto salto di qualità in una serie B complessivamente mediocre ed in cui salvarsi non è poi impresa così disperata. La cronaca della gara è presto fatta. I granata, orfani dello squalificato Rossi e degli infortunati Tuia, Schiavi e Nalini, scendono in campo con il 4-3-3 tanto caro al trainer di Cetara: Terracciano in porta, Ceccarelli e Franco terzini e la coppia Bernardini-Empereur al centro. Chiavi del centrocampo affidate a Ronaldo, con Moro e Zito a supportare entrambe le fasi e il tridente Gabionetta, Oikonomidis e Coda in avanti. Dal canto suo mister Boscaglia si affida ai giovani fuoriclasse Morosini ed Embalo ed all’innata classe del sempreverde Caracciolo, atleta che in questa categoria fa la differenza ormai da una decina d’anni. L’approccio è di quelli giusti e la Salernitana dà subito l’impressione di voler vincere la partita. Come sempre, però, manca il guizzo negli ultimi sedici metri e i tentativi dalla distanza di Moro ed Oikonomidis non sortiscono gli effetti sperati. Ci vuole, dunque, un episodio fortuito per sbloccare lo 0-0 e la dea bendata, una tantum, sorride ai granata: Coda spizzica di testa, la difesa del Brescia va a farfalle e gonfia la rete sbagliata per la gioia dei 10mila dell’Arechi. Neanche il tempo di festeggiare che le Rondinelle, sin lì irriconoscibili, tirano fuori dal cilindro la classica reazione d’orgoglio. E’ il 30′ quando Terracciano deve opporsi a Caracciolo con un intervento strepitoso, conferma del fatto che gli errori di inizio stagione sono stati messi definitivamente nel dimenticatoio.

La ripresa parte nel migliore dei modi. Su azione di contropiede un sontuoso Bernardini smarca Coda a tu per tu col portiere avversario, l’ex Parma finalmente si ricorda di essere un centravanti e segna con freddezza e bravura il gol del 2-0. L’Arechi esplode di gioia, anche Torrente tira un sospiro di sollievo in panchina ed esulta come un ultras quando Terracciano, ancora lui, smanaccia su Morosini abbassando la saracinesca. Il Brescia, punto nell’orgoglio, ci prova senza convinzione e Caracciolo regala agli ultras della curva un paio di palloni che ne certificano la serata più nera del suo campionato. In casa Brescia piove sul bagnato: Coda coglie il palo, Franco cala il tris e segna la sua terza rete stagionale dopo le perle con Ternana e Perugia. Niente male per un calciatore dato in partenza e che meriterebbe di giocare titolare anche quando Rossi tornerà a disposizione. Il finale è pura accademia, si registra soltanto un tiro di Zito dalla distanza ben parato dal portiere avversario ed un eurogol ingiustamente annullato a Coda. Nel finale applausi per tutti, vincitori e vinti, fischi per Lotito e per una società che non può cullarsi sul 3-0. C’è ancora molta strada da fare per la salvezza, intanto si riparta da questa bellissima notte dell’Arechi…