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8 Marzo: Asha Tomassini, atleta e istruttrice Fidal

“Dopo aver praticato nuoto a livello agonistico nelle categorie giovanili, ho iniziato 12 anni fa a dedicarmi all’atletica leggera. Mi sono avvicinata al mondo della corsa un po’ per caso e un po’ per sfida. Accompagnando un giorno una mia carissima amica al campo di atletica, ho deciso di fare una prova e quello stesso giorno l’allenatore è andato da mio padre e gli ha detto: “non la faccia mai smettere di correre”. Esordisce così ai nostri microfoni Asha Tomassini, 23enne di origini indiane. “E così è stato. Tra alti e bassi ho sempre continuato, togliendomi negli anni moltissime soddisfazioni, provando inizialmente diverse specialità tra cui salto in lungo e ostacoli per poi specializzarmi sui 400 mt e iniziando a prepararmi anche sugli 800 mt.. Da due anni sono anche istruttrice Fidal e insegno ai ragazzi ad avvicinarsi al meraviglioso mondo dell’atletica”. Ecco il suo pensiero sulla donna e lo sport: “In questo, al contrario di altri sport, la differenza di genere è meno rilevante, anche se permangono ancora disuguaglianze tra uomini e donne nel numero di atleti praticanti. Negli ultimi anni a seguito anche dell’evoluzione del pensiero sulla parità tra uomo e donna, si è assistito ad un lento ma costante percorso di uguaglianza. Se pensiamo che fino alle Olimpiadi di Mosca del 1980 la gara più lunga per le donne erano i 1.500 metri e non erano previste per le donne le gare di salto con l’asta, triplo e martello che sono state inserite solo molti anno dopo e che la 50Km. di marcia è stata aperta alle donne solo da un paio d’anni, si capisce quanto questo cammino è stato lungo e quanta strada ci sia ancora da fare per una vera accettazione da parte del mondo maschile dell’altra metà del cielo nello sport. Per questo esiste la data dell’otto marzo, che non è solo mimosa, ma uno stimolo per andare avanti sul percorso di una piena ed effettiva uguaglianza nella diversità e per ricordare che non bisogna mai dare per scontate le conquiste ottenute perché ci sarà sempre qualcuno che vorrà riportare indietro l’orologio della storia”.

Foto inviate da Asha Tomassini

 

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