Home / ANEDDOTI  / Alessandro Lucarelli presenta la sua biografia: “Tutto il ricavato andrà in beneficenza”

Alessandro Lucarelli presenta la sua biografia: “Tutto il ricavato andrà in beneficenza”

PARMA (nostro servizio) – “L’ultima bandiera è un libro speciale per capire cosa è l’essenza del calcio”, con questa frase il Alessandro Bonan ha presentato il libro all’auditorium Paganini di Parma nella serata di ieri. La sua biografia è nata dall’idea di alcuni giornalisti locali i quali hanno letto, riadattato e pubblicato le vicende avvenute durante la sua carriera calcistica. Alessandro Lucarelli con la maglia del Parma ha scritto pagine importanti della storia recente della squadra emiliana, e nel suo libro parla del suo senso di appartenenza alla città e alla tifoseria: “Parma non è una piazza facile, durante i primi periodi nei quali mi ero trasferito qui non avrei mai pensato di diventare una bandiera di questo club per via anche delle molte difficoltà che ho incontrato nell’adattarmi a questo ambiente”. Sulla sua passione sfegatata per il calcio si è così espresso: “Il mio primo bacio con il gioco del calcio è stato quando a sedici anni mi fu regalato il completino del Livorno. Sono andato via di casa giovanissimo per iniziare la mia carriera di calciatore, e ogni settimana pretendevo di tornare a casa per vedere la mia Cristiana che è poi diventata madre dei miei figli. Il calcio per me non è metafora di vita, ma è vita stessa e a distanza di tanti anni sono riuscito a coronare il mio sogno di giocare a calcio”. Tra i vari ospiti della serata hanno preso parola Cristiano Lucarelli (fratello di Alessandro ndr) e vari calciatori che sono stati suoi compagni di squadra tra cui spiccano i nomi Giovinco, Valiani, Gobbi e Galloppa. Al termine della serata l’ex capitano ha voluto salutare e ringraziare i tifosi che l’hanno sempre sostenuto, ammettendo che sono stati il motivo principale nella sua decisione di ripartire tra i dilettanti per tentare una storica scalata verso la serie A.

mautone_giuseppe@yahoo.it

"Diventerò il rimpianto di chi mi ha fatto credere di non essere abbastanza"