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Decreto Rilancio: ecco le misure per il mondo dello Sport

Agevolazioni per associazioni e società sportive per la gestione degli impianti sportivi. Costituzione di un fondo per il rilancio del sistema sportivo nazionale. Misure per favorire la conclusione delle competizioni sportive. Si sviluppa lungo questi linee il pacchetto di norme (artt. 216, 217 e 218) che il cosiddetto Decreto Rilancio (decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020) dedica al mondo dello sport.

Proroga concessione canoni di locazione (art. 216, comma 1). La norma consente alle associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, che operano sull’intero territorio nazionale, di rinviare il versamento, fino al 30 giugno 2020, dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali, rimasti inutilizzati in questo periodo per causa di forza maggiore. I versamenti sospesi possono essere effettuati:

a) in un’unica soluzione, entro il 31 luglio 2020;

b) mediante rateizzazione fino ad un massimo di 4 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di luglio 2020 (quindi da luglio ad ottobre 2020).

Revisione dei rapporti concessori (art. 216, comma 2). E’ prevista la possibilità, per i soggetti concessionari, di sottoporre all’ente concedente una domanda di revisione del rapporto concessorio in essere (relativamente alle convenzioni che scadranno entro il 31 luglio 2023), da attuare mediante la rideterminazione delle condizioni di equilibrio originariamente pattuite, anche attraverso l’allungamento del termine di durata del rapporto, in modo da consentire il graduale recupero dei proventi non incassati per effetto dell’applicazione delle misure di sospensione delle attività sportive disposte in forza dei provvedimenti statali e regionali, e l’ammortamento degli investimenti effettuati. La revisione deve consentire la permanenza dei rischi trasferiti in capo all’operatore economico e delle condizioni di equilibrio economico finanziario relative al contratto.

Riduzione del canone di locazione (art. 216, comma 3). La norma dispone, in via presuntiva, la riduzione del canone di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi, nella misura del 50% dell’importo pattuito, per il periodo da marzo 2020 a luglio 2020, data in cui ha termine lo stato di emergenza dichiarato con la delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020.

Abbonamenti a impianti sportivi (art. 216, comma 4). In considerazione della sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione a contratti di abbonamento per accedere ai servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi, la norma dispone la possibilità per i soggetti acquirenti di presentare, entro il 18 luglio 2020, un’apposita istanza di rimborso del corrispettivo già versato per i periodi di sospensione delle attività, dando prova del versamento e allegando il titolo di acquisto. Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione della suddetta istanza, può in alternativa:

a) procedere al rimborso del corrispettivo;

b) rilasciare un voucher di pari valore da utilizzare entro un anno.

Costituzione del fondo per il rilancio dello Sport (art. 217).  Per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti nel settore sportivo, è previsto la costituzione di un “Fondo salva Sport”, alimentato da una quota della raccolta delle scommesse sportive fino al 31 dicembre 2021. Il capitolo di spesa, le cui risorse sono destinate a misure di sostegno e di ripresa del movimento sportivo, è allocato nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per poi essere trasferito al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le suddette risorse sono pari allo 0,5% del totale della raccolta da scommesse relative a eventi sportivi di ogni genere, anche in formato virtuale, effettuate in qualsiasi modo e su qualsiasi mezzo, sia on-line, sia tramite canali tradizionali, e comunque la norma stabilisce un limite massimo di finanziamento del fondo quantificato in 40mln di euro, per l’anno 2020, e in 50mila di euro, per l’anno 2021.

Nei prossimi giorni, un apposito decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, definirà i criteri di gestione del fondo.

Poteri alle Federazioni sportive (art. 218, comma 1). In considerazione della situazione emergenziale dovuta al Covid-19, la norma conferisce ampi poteri alle Federazioni Sportive chiamate ad adottare, “anche in deroga alle vigenti disposizioni dell’ordinamento sportivo”, provvedimenti relativi all’annullamento, alla prosecuzione e alla conclusione delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, ivi compresa la definizione delle classifiche finali, per la stagione sportiva 2019/2020, nonchè i conseguenti provvedimenti relativi all’organizzazione, alla composizione e alle modalità di svolgimento delle competizioni e dei campionati, professionistici e dilettantistici, per la successiva stagione sportiva 2020/2021.

Gestione dei ricorsi e contenzioso (art. 218, commi da 2 a 6). Con lo scopo di evitare la paralisi dell’ordinamento sportivo e con l’obiettivo di contenere, entro tempi certi, la durata dell’eventuale contenzioso, la norma si muove in due direzioni:

1- da una parte, prevedendo l’esclusione di ogni competenza degli organi di giustizia sportiva, fatta salva la possibilità che lo statuto e i regolamenti del Coni e quindi delle Federazioni Sportive prevedano organi di giustizia dell’ordinamento sportivo che decidono tali questioni in unico grado;

2- dall’altro lato, prevedendo un rito speciale accelerato per la definizione dei giudizi davanti al T.a.r. e Consiglio di Stato.

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