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Fabiani: “Ho parlato con Monaco e Radunovic. Il sogno è la serie A”

Nel corso della tradizionale trasmissione sportiva dedicata alla Salernitana in onda ogni giovedì su Radio Alfa alla quale ieri sera ha preso parte anche la redazione del “Bellodellosport”, il direttore sportivo della Salernitana Angelo Fabiani ha fatto il punto della situazione su tutte le trattative portate avanti in questi giorni e che potrebbero essere ufficializzate tra oggi e domani:

Direttore, che Salernitana sta nascendo?

“Sarà sempre il campo ad emettere il verdetto, certo è che vogliamo allestire una rosa competitiva e che stiamo lavorando ogni giorno per mettere a disposizione dell’allenatore elementi di un certo spessore. Oggi Palumbo sarà in sede per firmare il contratto con la Salernitana, Castiglia e Altobelli sono due calciatori con i quali da tempo abbiamo raggiunto l’accordo e che devono soltanto firmare, stesso discorso per Jallow che il Chievo ci darà in prestito con obbligo di riscatto. Mazzarani non è certo l’ultimo arrivato: ha giocato oltre 300 partite tra A e B, solo per caso l’anno scorso ha disputato il torneo di Lega Pro, ma in una piazza importante come Catania. Non dimenticherei che abbiamo rinnovato il contratto ad Akpro, Orlando farà parte della rosa che partirà per il ritiro di Rivisondoli e ci potrà dare una grossa mano”.

Possibilità di rivedere in maglia granata Radunovic e Monaco?

“Per quanto riguarda il portiere posso dire che l’accordo con il procuratore è totale, anche il calciatore ha espresso gradimento per la piazza e ha giurato che in serie B sarebbe sceso soltanto per la Salernitana. Con l’Atalanta i contatti sono frequenti e ci sono ottime possibilità che Radunovic difenda i pali della porta granata anche per la prossima stagione. Quanto a Monaco, la cifra stabilita dal Perugia per il riscatto è troppo alta e quindi abbiamo preferito non trattenerlo. E’ una situazione, però, che potrebbe avere delle evoluzioni: ho parlato con il giocatore, sa benissimo quanto lo stimiamo e ritengo che si sia comportato bene sotto tutti i punti di vista. Se nelle prossime settimane non dovesse trovare un’altra sistemazione non è da escludere che possa riaprirsi il discorso”

Sarà una Salernitana che punterà a che cosa?

“L’obiettivo minimo è sempre la salvezza, il mio augurio è che non ci sia il doping amministrativo. Non mi sembra giusto che i presidenti di alcune società si comportino in modo poco corretto e abbiano lo stesso trattamento di chi ha voglia di investire. Non mi sento di fare promesse, non ho mai parlato nè di serie A, nè di programmi pluriennali: dico soltanto che chi pensa che Lotito e Mezzaroma non vogliano vincere il campionato è poco intelligente ed è il classico bacchettone da tastiera che cova odio e spera che la Salernitana perda le partite per sfogarsi. Il sogno di tutti è quello lì, ma dobbiamo lavorare sul campo e non fare proclami. Ci aspetta un campionato difficilissimo”

Il fattore Arechi potrebbe essere fondamentale…

“Mi sento di ringraziare lo zoccolo duro, la curva Sud, i gruppi organizzati, quei tifosi della provincia che spesso non possono venire per problematiche logistiche, ma che si radunano in un pub o in una trattoria per seguire la Salernitana. Sono la nostra forza, sono il patrimonio della società. Proprio per venire incontro alle esigenze di tutti abbiamo deciso di abbassare sensibilmente i prezzi degli abbonamenti, speriamo tutti che si possa creare quel clima di simbiosi che in passato ha fatto la differenza e ci ha permesso di andare lontano. Amichevole col Pescara? Vi confermo che si farà, è un’occasione per affrontare un avversario importante e annullare l’evento significherebbe avere poca stima di due tifoserie che, al contrario, potranno dimostrare di essere mature”.

La garanzia si chiama Colantuono?

“L’anno scorso ho dovuto assumere una decisione anche impopolare, ma c’erano stati da parte mia degli errori di valutazione ad inizio stagione ed era necessario intervenire in modo deciso. Con il mister c’è un confronto quotidiano, non a caso potrebbe rinnovare il contratto nei prossimi giorni e diventare un punto fermo dell’organico della Salernitana”.

Quale l’acquisto più importante?

“Credo si stia sottovalutando l’importanza di aver investito per una struttura di proprietà. Il Mary Rosy sarà la casa della Salernitana: un campo è già pronto, un secondo sorgerà a breve, era importante allenarsi su un terreno molto simile all’Arechi per evitare infortuni antipatici come quello di Bernardini al tendine. Mi sembra un ennesimo segnale di programmazione e serietà da parte della proprietà”

Ci sarà maggiore dialogo con la stampa?

“Ci tengo a precisare che io non sono arrabbiato con nessuno e che non sono un tipo che porta rancore. Di recente a Roma ho organizzato un’iniziativa per Ignazio Scardina e tv e siti di Salerno ne hanno parlato: nella circostanza ho avuto il piacere di relazionarmi con professionisti di altissimo livello, potrei mai avercela con la classe giornalistica? L’anno scorso abbiamo attraversato un momento particolare, ho percepito delle cose che non mi piacevano e ho preferito essere impopolare e criticato pur di assumere delle decisioni che fossero a protezione della Salernitana e della società. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno, mi piacerebbe che tutti remassero nella stessa direzione per il bene comune e non certo per quello di Fabiani. Cosa devo pensare quando qualcuno, dopo una sconfitta casalinga, intervista chi è stato artefice di un fallimento? Perchè non rimarcare mai gli aspetti positivi e soffermarsi su quello che non funziona? Bisognerebbe crescere tutti e sotto ogni aspetto”

Bogdan è giocatore che vi interessa?

“Stiamo parlando di un difensore forte, che ha disputato un grande campionato. A Catania, però, c’è una persona esperta del calcio italiano come Lo Monaco. I consigli del diavolo se li mangia la volpe”

Cosa si sente di promettere ai tifosi?

“Che daremo sempre il massimo per onorare la maglia e per gratificare quelle persone che ci seguono dappertutto spendendo tanti soldi. Mi sembra che stiamo allestendo una buona rosa, arriveranno altri elementi che rinforzeranno ulteriormente l’organico. Dove potremo arrivare non lo sa nessuno, ma basta con questa storiella del “non possiamo andare in serie A”. Immaginate la scena: Lotito mi convoca in sede per dirmi che non possiamo vincere il campionato, io vado da Colantuono e gli comunico che non dobbiamo lottare per le prime otto posizioni, il mister riunisce la squadra negli spogliatoi e le chiede di scendere in campo per perdere. Secondo voi chi pensa una cosa del genere è una persona intelligente?”

Gaetano Ferraiuolo

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