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Festival Sportivamente insegna l’uguaglianza nella diversità

SASSUOLO (MODENA) – E’ cominciato con gli applausi del pubblico il Festival SportivaMente, la rassegna dedicata allo sport inclusivo che si ispira al principio di uguaglianza nella diversità e alle abilità differenti che si svolge a Sassuolo da giovedì 29 novembre a domenica 2 dicembre, a ridosso della data significativa del 3 dicembre che rappresenta la Giornata internazionale delle persone con disabilità. La manifestazione, organizzata dalle associazioni Young Volley e Fuori Campo 11, si fregia del patrocinio del Comune di Sassuolo e dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e affronta per la prima volta nel territorio tematiche che spesso rimangono nell’ombra ma che costituiscono una componente di rilievo della società sulla quale è necessario accendere i riflettori per un’integrazione sempre più naturale.

IL DEBUTTO – La rassegna è iniziata nella sede di Ceramiche Marca Corona, con la presentazione alla stampa della kermesse alla quale ha fatto seguito il primo appuntamento: è stato infatti proiettato il cortometraggio, già presentato alla 74esima Mostra del cinema di Venezia, «A un passo dall’orizzonte» del regista modenese Fabio Fasulo che racconta l’importanza dell’inclusione attraverso le parole di Asia, una bambina ipovedente che decide di partecipare a una corsa per vincere una sfida: quella di correre 5 km. Alla presentazione erano presenti proprio la piccola Asia, i genitori Ornella Parcella e Paolo Santarsiero e la co-protagonista Nadia Luppi. Intervistati da Barbara Fontanesi, che con Franco Cosmai ha illustrato i dettagli della manifestazione, hanno parlato delle sfide che attendono le persone con abilità differenti e «dell’opportunità che offre lo sport – hanno detto – di affrontare la vita in maniera attiva, fissando obiettivi, infondendo forza e regalando integrazione sociale». Fasulo ha aggiunto che «un evento come il Festival SportivaMente è davvero di inclusione perché ognuno di noi ha dei limiti, delle barriere che deve incontrare e superare, e durante tali eventi si parla proprio di questi argomenti svilupppandoli con gli strumenti imprescindibili del dialogo e della comunicazione». Non poteva mancare l’assessore allo Sport Giulia Pigoni, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Sassuolo: «E’ stata una mattinata eccezionale – ha commentato – che si replicherà nel fine settimana. Mi auguro che i nostri concittadini siano presenti agli appuntamenti di sabato e domenica, spero che la nostra città sappia rispondere a questa rassegna, a quello che merita, perché è capace di dar luce a chi è attivo nello sport non per l’agonismo, per la competizione, ma lavorando affinché lo sport diventi sinonimo di inclusione. E questa azione potrà anche rendere Sassuolo una città migliore». Cosmai ha parlato di «un progetto nato da un’idea di alcuni amici che, subito accolto dal Comune di Sassuolo, è riuscito a espandersi coinvolgendo personalità di caratura nazionale e associazioni del territorio provando a diventare un punto di riferimento nel tessuto sociale, con l’auspicio che questa sia solo la prima edizione». Alla presentazione c’erano inoltre il prof. Marcello Pellicciari, delegato allo sport universitario di Unimore; il delegato provinciale del Coni Andrea Dondi e il dirigente di Bper Banca Gianluca Trabucco.

IL WEEK END – La manifestazione prosegue con il workshop dal tema «Storie di coach di atleti con disabilità». Nella palestra della frazione di San Michele dei Mucchietti discuteranno personaggi del calibro di Alessandra Campedelli, allenatrice della Nazionale di pallavolo femminile sorde (nella foto di copertina), Paolo Zarzana, vice-allenatore della Nazionale di calcio amputati e Valentina Battistini, responsabile del progetto Quarta Categoria sul calcio disabile. A moderare sarà presente Doriano Rabotti, vice-capo della redazione sportiva nazionale del Resto del Carlino. A seguire si disputerà un’amichevole di calcio a 7 tra la Nazionale di calcio amputati, reduce dal Mondiale in Messico appena concluso, e la formazione Primavera del Sassuolo calcio.

Il Festival riprende il pomeriggio, con due eventi di grande valore in calendario nel polo scolastico di via Nievo. Dalle 15.30 alle 17.30 nelle palestre è previsto uno spazio pensato per le realtà del territorio che già operano con persone con disabilità, che presenteranno le proprie attività sportive e sociali. Quindi, spostandosi alle 18.30 nell’aula magna del complesso scolastico, sarà il turno dell’atleta paralimpica plurimedagliata Monica Contrafatto: la sprinter, argento mondiale nei 100 metri e medaglia al valore dell’Esercito italiano, sarà intervistata dal giornalista Rai Franco Bragagna e nell’occasione presenterà anche il suo libro «Non sai quanto sei forte».

La kermesse continua domenica 2 trasferendosi al mattino allo Sporting club Sassuolo. L’appuntamento delle 9.30 è stato ribattezzato «Storie di coraggio, libertà e autonomia» e i protagonisti sono il progettista e designer Danilo Ragona e l’architetto e musicista Luca Paiardi. I due amici, intervistati dal giornalista Giancarlo Scarpa, racconteranno il loro «Viaggio Italia» e ovvero il progetto di viaggio realizzato sulle ruote delle loro carrozzine, alla scoperta dei limiti e della voglia di superarli o di riconoscerli. A seguire Ragona e Paiardi saranno impegnati in un match tennistico di doppio contro due atleti della squadra di serie A dello Sporting. Il Festival si concluderà poi nel pomeriggio, al PalaPaganelli, con l’esibizione della Nazionale di pallavolo femminile sorde con la rappresentativa under 18 femminile della Canovi Coperture Sassuolo fissata per le 14.30; il match sarà preceduto dall’esecuzione dal vivo dell’Inno d’Italia.

IL COMMENTO – «Questo Festival rappresenta per noi una sfida elettrizzante – fa sapere lo staff organizzatore guidato da Barbara Fontanesi, Franco Cosmai, Massimo Merighi e Moreno Michelini – perché per la prima volta nella provincia modenese si organizza un’attività articolata legata al mondo dello sport inclusivo e delle abilità differenti. Siamo riusciti a coinvolgere numerose figure di spessore nei rispettivi ambiti e siamo sicuri che le esperienze che trasmetteranno ai presenti saranno emozionanti e ricche di spunti, col fine di poter informare le persone su un segmento della società, civile ancor prima che sportiva, purtroppo talvolta non presa adeguatamente in considerazione se non addirittura sconosciuta. E invece i protagonisti che porteremo a Sassuolo sono persone che praticano sport impegnativi e con le stesse intensità e difficoltà dei normodotati, sportivi con medesime problematiche legate alla pratica e alla riuscita delle discipline, con la caratteristica aggiuntiva di costituire spesso e volentieri esempi di vita perché lo sport diventa un mezzo di riscatto e di superamento delle barriere. Un obiettivo da raggiungere non da soli ma assieme ad altre persone che si trovano nelle stesse condizioni ma non solo: appunto, insieme si può». Non è casuale, aggiungono gli organizzatori, «che la rassegna si svolga a ridotto della Giornata internazionale delle persone con disabilità. L’auspicio è che questo Festival ottenga un buon riscontro per poter così organizzare le edizioni successive; naturalmente fondamentale è il sostegno che è arrivato dalle istituzioni pubbliche, in primis il Comune di Sassuolo, e da numerose realtà economiche del territorio che hanno condiviso il progetto e senza le quali non sarebbe stato possibile organizzare la kermesse».

Foto fonte: Facebook

alfonso.pierro@libero.it

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).