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INTERVISTA (FOTO) – Cristiana De Angelis: alla scoperta di “Miss Il Bello dello Sport 2018”

Quando si dice: due piccioni con una fava. La nostra testata, che ha presenziato alla finale di “Miss Granata 2018”, ha assegnato anche un riconoscimento a parte per la “Miss Il Bello dello Sport 2018”, dandolo, senza conoscere l’identikit delle varie partecipanti che hanno sfilato, ad una ragazza che coniuga bellezza e attività sportiva. Cristiana De Angelis, infatti, non solo si è fatta apprezzare dalla giuria per le sue peculiarità fisiche, ma vanta anche trascorsi abbastanza importanti da atleta, sia quattrocentista che mezzofondista. Quale migliore madrina allora per la seconda edizione del premio “Il Bello dello Sport”? La classe ’98, infatti, sarà testimonial della manifestazione che si terrà presso il Grand Hotel Salerno intorno alla metà di novembre, presumibilmente nel weekend tra il 17 ed il 18. L’abbiamo intervistata per parlare con lei non soltanto di questo evento, ma anche per ripercorrere sia il suo percorso a “Miss Granata 2018” che quello meramente sportivo.

Che effetto ti ha fatto essere insignita del premio “Miss Il Bello dello Sport 2018”?

“Non ero al corrente di questa fascia legata ad un premio collaterale rispetto alla manifestazione principale. Sono rimasta piacevolmente sorpresa e sono lusingata per essere stata scelta dalla vostra redazione. Credevo mi aveste premiato semplicemente per la mia esperienza da atleta; invece, mi hai confermato che non eravate minimamente al corrente delle mie attività e che siete stati principalmente colpiti dalla mia bellezza: di questo ve ne sono grata”.

Come sei arrivata alla partecipazione a “Miss Granata 2018”?

“Non pensavo che un giorno mi sarei cimentata in una cosa del genere. Sono stata convinta dal parrucchiere ufficiale della manifestazione Franco Adriatico, il quale mi ha incitato caldamente in quanto credeva potessi eventualmente anche vincere la fascia principale. Questa esperienza mi ha permesso di crescere sotto molteplici aspetti, consentendomi di accrescere la mia autostima e di superare alcune timidezze”.

La nostra redazione, quasi all’unanimità, è rimasta colpita da te già alla prima delle tre uscite. Sei stata d’accordo col parere della giuria sulla nomina di “Miss Granata 2018”?

“Grazie per i complimenti a te ed a tutta la redazione. Alexia (la vincitrice, ndr) ha una marcia in più, un portamento diverso grazie al quale riesce a mettersi in evidenza facendo leva anche su sue esperienze pregresse, come, ad esempio, sfilate in abito da sposa. Personalmente ritengo che tutte le ragazze fossero belle: si è creato, inoltre, tra di noi un bell’affiatamento e di questo sono rimasta particolarmente felice”.

Raccontaci qualcosa di te

“Ho conseguito la maturità scientifica due anni fa presso il Liceo Da Procida a Salerno. Ho scelto di prendermi un anno sabbatico e quest’anno ho tentato di entrare a medicina. Spero di riuscire a passare i test d’ingresso: nel caso non vi riuscissi, propenderei per biologia o scienze veterinarie”.

Come è nata la tua passione per l’atletica?

“Sin dalle scuole medie, i miei docenti di educazione fisica hanno notato in me una particolare predilezione fisica nell’approcciarmi a questo sport e, alla luce dei risultati conseguiti nelle gare scolastiche interprovinciali che mi hanno permesso nel corso degli anni di partecipare a quelle nazionali, devo dire che hanno avuto ragione. Con il mio prof del liceo Corsaro Guerritore abbiamo partecipato ai campionati nazionali a L’Aquila, nel corso dei quali abbiamo gareggiato in molteplici discipline, competendo sia a livello di squadra che a titolo personale. In quella circostanza, mi cimentai anche nei 2000m piani”.

La tua specialità qual è?

“I 400 metri ad ostacoli. Sono riuscita a qualificarmi ai campionati italiani disputatisi a Firenze nel 2017, facendo segnare un tempo sul giro della pista pari a 1’08”, ma sono successivamente riuscita anche a completare il percorso in 1’06”. Correre con gli ostacoli è particolare: c’è l’ansia di non riuscire a superarli essendo alti 76 cm, interpretandoli come una forma di interruzione parziale della corsa nell’ottica del razionamento di energie che deve contraddistinguere la corsa”.

Quali allenamenti sostieni?

“Svariati, perché devo essere in grado di essere performante lungo tutto l’arco del giro di pista, senza perdere intensità. Sono solita allenarmi effettuando ripetute in salita, anche sotto la pioggia, nonché compiendo lavoro di fondo, velocità e defaticamento presso lo stadio Vestuti. A proposito, auspico che in ottica Universiadi 2019 siano davvero messe in pratica quelle iniziative promesse dagli enti politici quali il rifacimento della pista (alcune delle sei corsie versano in cattive condizioni), l’ammodernamento degli attrezzi e l’adeguamento dell’impianto di illuminazione”.

A quale società di atletica sei affiliata?

“Ideatletica Aurora del presidente Alfredo Bellotti. Il mio allenatore è Pino Leone”.

Che effetto ti farà essere madrina della seconda edizione del premio “Il Bello dello Sport”?

“Sono lusingata. Nel corso di questi giorni, ho appurato il lodevole lavoro svolto da tutti i membri della redazione. Sono entusiasta di potervi rappresentare con il mio piccolo contributo perché sposo in pieno gli ideali che contraddistinguono la vostra testata, attenta anche e soprattutto agli sport minori, di cui sono un’esponente locale. Vi ringrazio per l’opportunità che mi darete e spero di saperla cogliere”.

N.B. Le foto sono state pubblicate con l’autorizzazione dell’intervistata.

Ho conseguito la maturità classica presso il Liceo De Sanctis e sono un laureando in ingegneria elettronica. Giornalista pubblicista dal 26 novembre 2015