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L’AUDAX FRUTTI D’ORO, LA FORMAZIONE SARDA CHE STUPISCE PER VALORI E PASSIONE. LA STORIA

Siamo su un campo polveroso della provincia di Cagliari, siamo a contatto con la polvere alzata dal vento di brezza. Vecchi ricordi di un calcio di un tempo ma che con l’Audax riaffiorano e si materializzano. L’Audax Frutti D’Oro, una squadra che aveva avuto la ribalta mediatica con un gesto di fair play dell’allora allenatore degli allievi Pierluigi Lubrano, o Hierro come lo chiamano, per via di una somiglianza spiccicata con l’ex giocatore del Real Madrid.
Ma, il protagonista vero, di questa storia non è l’uomo, ma il calcio, quello vero, quello fatto di passione, amore e sacrifici, quello che nasce da piccoli e si alimenta col rispetto dei valori.
Le storie si intrecciano, si sciolgono e poi ancora s’annodano. E’ sempre stato così da quando ho cominciato a capire il mondo.
Ritorniamo al calcio a quello giocato su un campo polveroso. Ebbene si, qualcuno ancora gioca su un campo di terra battuta. I puristi del calcio moderno lo chiamerebbero campo di patate, ma per me è il “Campo” come lo è anche per Davide Manunta, capitano della formazione dell’Audax. Lui, capitano di mille avventure che fin da piccolo ha indossato quei colori che, spesso, si tingevano di polvere o di fango, lui che non ha perso tempo ad abbellire lo spogliatoio imbiancandolo insieme ai suoi compagni, lui che guidato da questo spirito sportivo non ha disdegnato di ringraziare tutti coloro che rendono possibile questo miracolo sportivo: “Ci siamo autofinanziati. Non abbiamo nessuno sponsor e speriamo nei piccoli contributi che, talvolta, ci vengono elargiti. La nostra forza? Il gruppo dirigenziale e in primo luogo il presidente, ma soprattutto la filosofia che ci contraddistingue. Ogni elemento della squadra dona del tempo e contribuisce col suo tempo alla realizzazione del nostro sogno calcistico. Da noi non esistono rimborsi spese, al contrario, siamo noi che ci mettiamo a disposizione per tracciare il campo e per acquistare il materiale necessario per poter fare calcio”.
In questo mondo di “pionieri” del calcio troviamo anche mister Pala e Marcello. Marcello un giovanotto di 44 anni che oltre ad allenare è stato spesso in campo. Capitan Manuta lo definisce “un leone, uno che, ancora adesso, per grinta e per volontà, per amore dello sport e dell’amicizia, riesce a mettersi in tasca tanti giovanotti”.
Una pasta d’uomo ben riuscita come tante, in passato, che avevano come divertimento una palla ed una linea imbiancata innanzi ad un muro a disegnare due pali ed una traversa. Quella era la porta ideale della nostra gioventù.
Ritorniamo al gesto di fair play di Hierro, lui aveva schierato la sua squadra in 9 perchè gli avversari si erano presentati con due giocatori in meno. E’ nel mondo pulito del calcio questi gesti sono normali e nel mondo pulito dell’Audax questi valori non potevano che crescere: “Abbiamo cercato di portare avanti un progetto basato sul gruppo. I singoli non fanno la differenza – continua capitan Davide – Fare dei risultati in Audax è qualcosa di speciale. Abbiamo un sogno e ci metteremo il massimo per raggiungerlo. Anche a noi piace vincere, lo vorrei sottolineare, noi rispettiamo l’avversario e portiamo avanti questi valori, ma da sportivi veri, anche noi, lavoriamo per ottenere il risultato la domenica”.
Hierro è stato l’allenatore di diversi ragazzi, oggi cresciuti, che sono rimasti in Audax anche da grandi. Ora le loro strade di ritroveranno e si ricompatterà quell’allegra brigata di “ragazzotti” che sognavano di esordire in serie A, casomai emulando le gesta di Gigi Riva, perchè no!
Sognare è lecito alla loro età. Ora però qui “ragazzotti” sono cresciuti e ritroveranno come allenatore Pierluigi Lubrano “Hierro” e insieme vorrebbero sognare un sogno d’adulto. Il loro sogno si chiama “vittoria del campionato” senza mai perdere di vista i valori dello sport che gli sono stati inculcati in giovane età.
Questa è la storia di una piccola squadra di “eroi” che per giocare sono ancora disposti a scendere in campo su un terreno poco sintetico e poco in erba naturale.

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).