Home / APPROFONDIMENTI  / MICHELE CAPPIELLO: “E’ NATO COL PALLONE IN MANO, IL BASKET LO SPORT CHE LO HA TRASFORMATO”

MICHELE CAPPIELLO: “E’ NATO COL PALLONE IN MANO, IL BASKET LO SPORT CHE LO HA TRASFORMATO”

“Michele “è nato con il pallone in mano”, così han detto i genitori raccontando la sua storia.

“Il primo anno della sua e della nostra vita scorre sereno e felice in famiglia” – racconta mamma Immacolata – “poi pian piano si insinua una perplessità in noi: il timore e poi la dolorosa certezza che Michele abbia delle difficoltà oggettive. Gli viene diagnosticata una disabilità intellettiva medio-grave, criticità nella vista e nel movimento: in particolare nel camminare. Abbiamo dovuto combattere le nostre paure sin da subito, armandoci di tutto l’impegno e la determinazione possibili. Iniziava infatti per noi un nuovo viaggio fatto di medici e terapie. Inizialmente ci siamo concentrati sulla psicomotricità, fortunatamente i risultati non tardarono ad arrivare. Michele bambino iniziò a camminare e poi a correre, gli piaceva talmente che lo faceva in lungo e in largo e in qualsiasi ambiente si trovasse. E spesso e volentieri aveva con sè un pallone”.
Il pallone, lo sport, la sua ragione di vita e costante ricerca di un gesto tecnico efficace: “L’ingresso al Centro di Formazione all’Autonomia “La Finestra” è stato importante per la crescita di Michele che è migliorato ancora imparando, nel suo piccolo, a muoversi in autonomia. Ama la musica e la televisione, ma ancor di più ha una grande passione per lo sport. Il calcio e il basket in particolare lo hanno trasformato in un atleta Special Olympics nel Team Malnate Sport dove si allena costantemente due volte alla settimana, dove ha stretto amicizie sincere, dove ha l’opportunità di liberare tutta la sua voglia di mettersi in gioco e sentirsi gratificato, parte integrante di una squadra. Durante gli eventi poi Michele ha sentito l’applauso del pubblico sugli spalti, un’iniezione di gioia e fiducia in se stesso di cui farne tesoro per il resto della vita. Michele è sempre in movimento, non si ferma più, colmo com’è di un’esauribile voglia di credere nelle sue potenzialità”.

Foto e fonte Special Olympics Italia

alfonso.pierro@libero.it

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).