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Nicchi al premio Ghirlandina: “la violenza è un atto virile che non può far parte dello sport”

Modena – Si è svolto lo scorso lunedì presso il Modena Golf Club di Colombaro un importante evento arbitrale nel quale sono stati consegnati dai presidenti delle sezioni dell’Emilia Romagna diversi riconoscimenti: il Memorial Generali al presidente dell’AIA Marcello Nicchi e il premio Ghirlandina all’arbitro internazionale Gianluca Rocchi della sezione di Firenze.
Il presidente dell’AIA in un discorso motivazionale ai tanti presenti ha esordito ricordando i recenti episodi di violenza ed esponendo le linee guida della sua politica contro questi avvenimenti: “È un momento difficile per la nostra associazione, ma non sono preoccupato perché con il provvedimento preso nei confronti dei dilettanti laziali ho dimostrato la nostra importanza. La nostra associazione dovrebbe cambiare nome, perché non siamo più l’AIA ma siamo una associazione culturale formata da persone perbene che fanno anche agli arbitri nella vita ma non solo questo. I nostri ragazzi si stanno innamorando di questa attività, della nostra maglia e della nostra famiglia e per noi questo è motivo di grande orgoglio.
Sul recente episodio invece l’ex arbitro si è così espresso: “Non tollero in alcun modo che sia messo un solo dito addosso a un arbitro, perché questi gesti non fanno parte della nostra cultura. La violenza è un atto virile che non può far parte dello sport”.
Durante la sua discussione ha inoltre precisato che troppo spesso si sono generalizzati i casi di violenza: “L’arbitro non è un oggetto ma un elemento essenziale e troppe volte a seconda del danno subito sono state applicate sentenze troppo scontate e irrilevanti. Il giorno 26 al primo Consiglio Federale porterò le modifiche da apportare per inasprire le pene contro questi gesti. Chi toccherà un arbitro avrà minimo un anno di squalifica”.

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