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Nocerina – Salernitana: dal derby della vergogna a quello dell’amicizia

Nocerina e Salernitana un derby ed una storia lunga da raccontare. Vittorie, sconfitte e tanta rivalità tra le due tifoserie che a volte sembra anche paradossale vista la poca distanza che separa le due città. In campo maschile questo astio non si è mai assopito tanto che, nonostante le due categorie di differenza, i tifosi molossi in trasferta, in quel di Bari, hanno voluto ricordare ai baresi e ai salernitani che loro sono formazioni satelliti.
Non è questa la sede per far capire che il calcio è cambiato e che gli imprenditori non investono più nel calcio perché hanno capito che per fare questo sport non basta essere bravi nel gestire, ma è necessario avere il know out giusto.
Il derby al maschile, che non si gioca da quel famoso Salernitana Nocerina del 10 novembre 2013, fu anche oggetto di discussione sociale.
In quell’occasione, infatti, la partita durò solo 21 minuti per via dei tre cambi effettuati dalla formazione rossonera solo dopo 50 secondi e poi in serie arrivarono 5 infortuni di seguito.
In campo femminile il derby è tutt’altra storia. Giocato, si con grinta e voglia di vincere da parte delle due squadre ma è diventato anche simbolo di distensione e di voglia di scrivere una pagina diversa, pulita, dello sport.
La partita, per la cronaca, giocata ieri, è terminata 3 a 0 per la Nocerina grazie alla doppietta di Ciccarelli e la rete di Benevento.
Lo sport giocato così, al di là del risultato o dei colori indossati ha un sapore decisamente diverso e piacevole.

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).