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Altro derby colorato di granata: Kiyine e Sprocati abattono i lupi

Continua l’incubo Irpino, dopo la beffa subita al Partenio con Minala al 96’ era attesa una tenace e combattente rivincita, invece, non c’è stata storia all’Arechi; a fare la partita sono stati, sin dal primo minuto, gli uomini di mister Colantuono con un match tatticamente perfetto. La Salernitana, quindi, risale la china guadagnando la seconda vittoria consecutiva ma soprattutto aggiudicandosi anche il secondo derby campano.

Squadra che vince non si cambia, i Granata lo sanno e confermano il 4-3-3 di Ascoli; dall’altro lato, invece, Novellino azzarda un 4-2-3-1. Mossa che con il senno di poi si rivelerà sbagliata e che concederà troppo spazio a Kiyine, particolarmente ispirato quest’oggi. Dopo 3’ c’è subito spazio per il destro di Bocalon, spedito in corner dai guantoni di Lezzerini. Solo prove generali di uno show già annunciato, la Salernitana fa girar palla magistralmente e al 9’ trova lo spunto vincente: Sprocati serve Kiyine che, aiutato dalla deviazione di Laverone, beffa dalla distanza l’estremo difensore biancoverde.

Al 13’ c’è da segnalare, al di là di ogni rivalità, l’applauso di tutto lo stadio in memoria della scioccante scomparsa di Davide Astori. Ovazione accompagnata dalle parole della Curva Sud Siberiano: <<Ovunque tu sarai… i veri campioni non muoiono mai!>>.

L’Avellino prova timidamente a reagire ma la Salernitana affonda ben presto il secondo ed ultimo colpo: al 18’ il vivacissimo Bocalon ruba palla a Morero e serve Minala, il camerunese prima pensa al tiro poi alza la testa servendo brillantemente Sprocati, che con un colpo da biliardo stende la compagine irpina. È 2-0, Novellino prova a correre ai ripari intorno al 38’ con il primo cambio: dentro Asencio fuori Bidaoui. Ma la sostituzione non ha nessun riscontro effettivo, ad impensierire Radunovic ci pensa il solito Ardemagni con uno sbilenco colpo di testa.

L’avellino nell’intervallo opta per un altro cambio, Falasco per Morero; eppure nella ripresa la musica non cambia, la Salernitana concede qualcosa in più alla manovra irpina ma la diga difensiva tiene bene i colpi senza mai impensierirsi davvero. Interviene nella partita anche mister Colantuono che decide di rilevare Ricci e Sprocati per lanciare nella mischia Signorelli e Zito. Proprio quest’ultimo al 25’ si procura e fallisce un rigore, mancando il goal dell’ex ed il definitivo colpo di grazia. Alla mezzora entrambe le squadre hanno esaurito i cambi con Wilmots per De Risio da una parte e Mantovani per Schiavi dall’altra. I Granata restano in partita e gestiscono nel migliore dei modi le due reti di vantaggio affidandosi al sacrificio e alla fisicità di Bocalon e al genio e alle giocate di Kiyine; numeri su numeri che fanno impazzire ed innervosire i biancoverdi che difatti termineranno la gara in 9, espulsi prima Molina e poi Asencio. Il derby rimane ancora una volte in casa Salernitana che vince e convince con il risultato di 2-0.