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GIOVANNI PATELLA, UN PORTIERE PARARIGORI, DAL FUTURO…GRANATA

Ha già parato quattro rigori in questo campionato Primavera e si è messo in luce per le sue qualità. Attento tra i pali e con un’ottima attitudine a giocare la palla con i piedi e bravo sulle palle alte. Parliamo di Giovanni Patella, classe 1997, portiere della Salernitana, al primo anno con la Primavera granata, ha fatto già parlato di sé, ipnotizzando dal dischetto gli attaccanti di Cesena, Inter (due nella stessa partita disputata al Centro Giacinto Facchetti di Milano) e, nell’ultimo turno di campionato, contro l’Udinese.

La sua carriera inizia nella Polisportiva Nikè con la quale si mette in evidenza nel torneo internazionale organizzato sul campo di Pellezzano. La curiosità è che in quell’occasione la sua squadra vince la finale contro il Calcio Cisterna, squadra affiliata all’Empoli, proprio grazie ad un suo colpo di testa all’ultimo minuto di gioco. Poi, alla lotteria dei rigori, si esalta parandoli tutti.

L’anno successivo passa nelle giovanili della Salernitana del Presidente Antonio Lombardi, allenati da Nello Santoro. Purtroppo il sogno di vestire la maglia della sua squadra del cuore svanisce da li a poco a causa delle note vicende societarie che portano al fallimento della società.

Passa, quindi, all’Ebolitana, sempre sotto la guida di Santoro. Sceglie, poi, la Nocerina con la quale conquista la final eight del campionato Allievi, disputata a Chianciano Terme. In questa occasione disputa un ottimo torneo, ma la sua squadra non passa la fase a gironi per una inerzia.

Lo scorso anno, prima del passaggio alla Salernitana, gioca il campionato Primavera con l’Avellino, dove risulta essere uno degli elementi più positivi che desta maggiore attenzione, pur giocando in una squadra che conquista pochi punti subendo molti gol.

Dopo essersi svincolato dall’Avellino, coglie al volo la possibilità di un  ritorno alla Salernitana, rifiutando il passaggio ad una squadra neopromossa in Serie D.

Patella, nonostante la giovane età, ha le idee chiare:  è convinto più che mai che quest’anno può essere quello decisivo per il salto tra i professionisti. Intanto, si fregia, anche di una convocazione con la prima squadra, allenata, allora, da Vincenzo Torrente, nella partita interna contro il Trapani, dove fece da secondo a Terracciano.

Il suo sogno è di esordire in prima squadra, magari all’Arechi. Il futuro è dalla sua parte: le qualità tecniche, professionali ed umane ci sono tutte. Ora deve solo avere la pazienza di aspettare il suo momento.

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Il miglior modo per predire il futuro è crearlo!

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