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Il pallone non è sempre tondo!

La storia del calcio ha tanti aneddoti e tanti racconti che non sempre hanno un lieto fine.
C’è chi bussa alla porta del professionismo assaporandone l’odore del prato e delle comodità e chi lo sogna per tutta la vita.
Ma il calcio è qualcosa che quando lo vivi, spesso, non riesci a farne a meno e in quel sogno ne resti intrappolato.
La storia che mi appresto a raccontare è quella di un lettore e, scusate se oso, di un amico.
Un ragazzo che non ha mai smesso di sognare e col tempo, dopo aver bussato alla porta del professionismo, da giovane, ci è voluto rientrare con la caparbietà e la serietà che lo contraddistingue.
Vicino alla maturità indossava la maglia della primavera della “vecchia signora” con la quale ha anche partecipato ad un amichevole estiva.
Era il 5 giugno del 1992 quando Trapattoni lo fa entrare in campo al posto di Luppi.

Purtroppo il pallone non è sempre tondo.

La carriera da calciatore non decolla come avrebbe sperato.
Allora lasciato il calcio giocato si dedica anima e corpo, inizialmente, per divertimento alla carriera di allenatore. Scuola Calcio, dilettanti fino a provare, in un certo qual modo, l’ebrezza del professionismo accettando di entrare a far parte dello staff della Salernitana giovanile.
“Negli ultimi 4 anni sono stato a Salerno allenando l’under 15, 16 e 17 Nazionali. Il primo anno con l’Under 15 siamo arrivati ai play off chiudendo quarti in campionato e fummo eliminati dal Torino. L’esperienza delle giovanili mi portò, poi, a collaboratore con Colantuono in prima squadra”.
E’ Ernesto De Santis, oggi è nello staff di Toto’ Di Natale, alla Carrarese, a raccontarci la sua storia sportiva.
Il suo sogno continua e nel settembre del 2020 riesce ad essere ammesso a Coverciano per il corso Uefa A”.
In quel periodo conosce e frequenta Barzagli, Aquilani, Ledesma Domizzi, Lucenti e Di Natale.
“Con quest’ultimo – continua De Santis – è nato un bel rapporto tanto è vero che alla sua prima esperienza mi ha voluto con lui nello staff”.
E quel ragazzo che bussava alla porta del professionismo ora, con qualche anno in più, vuole entrarci per davvero e, con umiltà, ha intrapreso questo nuovo cammino.

alfonso.pierro@libero.it

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).