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Offside: ‘Brazzo Football Klub’, la Bosnia attraverso il calcio

Brazzo Football Klub’, film-documentario dei registi Rocco Femia e Lorenzo Gagliano, proiettato in questi giorni a Offside Film Festival, in corso di svolgimento a Milano e on line, racconta di come la Bosnia Erzegovina viva la sua prima storica partecipazione ai Mondiali di calcio in Brasile, nel pieno ventennale delle guerre di Jugoslavia, raccontando la situazione del paese ancora fortemente diviso al suo interno per via delle ferite che la guerra ha lasciato, e pescando aneddoti del mondo del calcio bosniaco e jugoslavo.

E’ la storia di un viaggio di due settimane, tanto quanto dura l’avventura bosniaca ai Mondiali brasiliani 2014. Tre partite che, per un Paese nato sulle ceneri della guerra degli anni ’90, hanno avuto un significato enorme. Il film parte proprio dalla storica qualificazione della nazionale di Susic che parte il film. Grazie al successo per 1-0 a Kaunas sul campo della Lituania, per la prima volta nella storia, la Bosnia si qualifica per un Mondiale.

Mi ha colpito il pianto dei giocatori, ho visto Pjanic e Lulic che si abbracciavano e piangevano con i dirigenti. Un pianto insolito, differente. Un pianto profondo e condiviso con il popolo bosniaco“, racconta Rocco durante lo speech di presentazione del film. Da questo particolare nasce l’idea del film. Rocco chiama Enzo per condividere il progetto. Entrambi, esperti in videomaking, partono per la Bosnia per girare il documentario durante i Mondiali brasiliani. L’itinerario prevede di seguire le partite tra Sarajevo, Mostar e Banja Luka, per raccontare le emozioni e lo spirito di identificazione nazionale del popolo bosniaco.

Un film che deve il suo nome ‘Brazzo’ al soprannome del giocatore bosniaco, ex Juventus, Hasan Salihamidzic, in cui si alternano storie che inducono alla speranza partendo dalle vicende più dolorose di venti anni prima. Infatti si passa dagli eventi bellici drammatici alla nazionale femminile di calcio e ad interventi di ex giocatori. Il documentario dà spazio anche ai movimenti culturali e politici della Bosnia di oggi, di cui si parla poco, come la lotta per una politica più trasparente e per il rispetto per l’ambiente.

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