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PULCINI 2006: SALERNITANA – NIKE’ UNO SCONTRO FINITO TRA I SORRISI

La scuola calcio Salernitana regala una sensazione diversa ai presenti, un nonno sulle tribune esclama candidamente: “E’ la prima volta che mi trovo a dover tifare una squadra avversaria della Salernitana”. Infatti il suo nipotino gioca e si diverte con la Polisportiva Nikè.
Ma il gioco è tale da poter ritenere questa affermazione una goliardia bella e buona, però fa riflettere su come è importante per la città la squadra in maglia granata.
La partita è finita in parità, ma lo spettacolo che i ragazzini hanno regalato ai presenti è stato davvero di buon livello.
Gara divisa in tre tempi, nel primo si sono viste delle belle trame e delle belle giocate dei singoli, con accelerazioni improvvise e grandi chiusure difensive. E’ stato forse il tempo più bello da un profilo prettamente tecnico tattico. Il risultato finale, solo per la cronaca, è stato di 1 a 1.
Il secondo tempo la gara è stata meno bella da un punto di vista stilistico e tattico, ma le squadre hanno lottato su ogni pallone senza mai risparmiarsi. La frazione è terminata 1 a 0 per la Salernitana.
Il terzo tempo, invece, ha regalato molte più reti, ma è stato giocato a viso aperto con, gli allenatori, che hanno avvicendato tutti gli atleti presenti in rosa. Hanno cominciato bene i ragazzini allenati da mister Marco Ciardiello che però sono passati in svantaggio. La reazione è stata decisa e, in pochi minuti, i calciatori in campo ci hanno deliziato con delle giocate in velocità che hanno prodotto tre realizzazioni, di cui una su calcio piazzato. Il ritmo è stato elevato per tutta la gara e verso la fine la Salernitana ha accorciato le distanze. Chiaro che a questo punto i granata hanno tentato il tutto per tutto per cercare di pareggiare il tempo e, così vincere la partita, invece, il portiere in maglia rosa ha voluto dimostrare le sue doti ed ha bloccato tutte le velleità granata. Risultato finale 3 a 2 per la Nikè.
Che si chiamino Antonio, Manuel, Ciro, Cristian o Francesco, poco importa, come non interessa a nessuno chi è stato il giocatore più bravo o quello che ha corso e reso di meno. Quello che alla fine ha senso che tutti sono andati a farsi la doccia con un sorriso grande quanto una bocca piccina permette.

alfonso.pierro@libero.it

“A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” 
(Nelson Mandela).