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SALERNITANA, UN COLPO DI CODA PER SOGNARE LA SALVEZZA. I GRANATA DOMINANO A PERUGIA E PAREGGIANO 1-1

Cos’hanno in comune le sfide contro Pescara, Crotone, Entella, Lanciano e Perugia? Il numero di occasioni da gol costruite dalla Salernitana rispetto agli avversari, spesso bravi e fortunati a gonfiare la rete sfruttando l’unico errore della retroguardia granata. Anche al “Curi” Moro e compagni hanno disputato una buona gara sovrastando i padroni di casa sul piano del possesso palla, della determinazione, dell’occupazione degli spazi e delle conclusioni verso la porta, peccato che la bravura di Rosati ed un pizzico di imprecisione ed egoismo non abbiano permesso al cavalluccio marino di portare a casa tre punti che sarebbero stati fondamentali anche in virtù dei risultati maturati sugli altri campi. E pensare che fino al 70′ la Salernitana era sotto di un gol, complice una magia di Aguirre ed un errore di posizionamento del duo Franco-Strakosha, ritrovatosi titolare a causa dell’improvviso forfait di Terracciano e beffato sul proprio palo come spesso accaduto in passato. Come sempre, però, la reazione caratteriale c’è stata e i cambi-tardivi- hanno sortito gli effetti sperati. Dopo 55 minuti il passaggio dal 3-5-2 al 4-4-2 ha permesso agli ospiti di sfruttare le corsie esterne e di chiudere un inguardabile Perugia nella propria metà campo, peccato soltanto che Nalini, Gatto e Bus non abbiano centrato il bersaglio da posizione favorevolissima. Ci ha pensato Coda a togliere le castagne dal fuoco trasformando con freddezza e bravura un calcio di rigore concesso da Aureliano per fallo di mano di Mancini, decisione sacrosanta e neanche contestata dal Grifo. L’ultimo quarto d’ora ha regalato molte emozioni: dapprima un tiro dalla distanza di Ardemagni di poco a lato, poi un’uscita imprecisa di Strakosha, infine un tentativo di Gatto da buona posizione ben neutralizzato da Rosati. Al 93′ la grande illusione: cross di Nalini, colpo di testa di Franco e pallone in fondo al sacco per la gioia dei 300 sostenitori granata assiepati nel settore ospiti, tutto vanificato dal fischio di Aureliano e dallo sbandieramento del guardalinee. Decisione giusta anche in questo caso, peccato per l’espulsione di Menichini per proteste. Un punto, comunque, che fa morale e muove la classifica: con il Bari la volta buona per dare continuità?

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