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Storie Mondiali/Griezmann vs Hazard e Kane vs Modric: semifinali mondiali con vista Pallone d’Oro

Il mondiale russo non solo ha sancito la supremazia del calcio europeo rispetto a quello praticato negli altri continenti, ma ha delineato due semifinali determinanti anche ai fini dell’assegnazione del Pallone d’Oro.  Con CR7, Messi e Neymar fuori dai giochi, Francia-Belgio e Inghilterra-Croazia rappresentano due gare in cui si disputerà una partita nella partita, con i calciatori maggiormente rappresentativi delle rispettive nazionali che proveranno a trascinare le proprie squadre verso il titolo iridato così da poter avanzare una seria candidatura alla conquista dell’ambito riconoscimento personale assegnato al migliore calciatore al mondo. Griezmann contro Hazard e Kane contro Modric: fuori i secondi!

Nella prima semifinale, sfida nella sfida tra il talento dell’Atletico Madrid ed il numero 10 del Chelsea. Griezmann è stato capace di trascinare i transalpini con gol decisivi sia nella fase a gironi che in quella ad eliminazione diretta, nonché mattatore della finale di Europa League con una doppietta; Hazard ha rubato la scena a Neymar nel quarto contro il Brasile confermandosi elemento capace di giocare a tutto campo, sobbarcandosi il peso di dare brio alla manovra offensiva della sua nazionale.

L’altra semifinale di matrice europea vedrà, invece, affrontarsi un bomber cannibale ed un regista dai piedi fatati. Harry Kane (nell’immagine in evidenza, ndr) si è dovuto arrendere solo a Momo Salah per la conquista del titolo di capocannoniere della Premier League, ma con i suoi 30 gol in campionato, il record di reti nell’anno solare tolto a Shearer e le sei marcature già realizzate in questo mondiale può trascinare i Tre Leoni ad un sogno agognato dal 1966 per fregiarsi, magari, anche della “Scarpa d’Oro”; Luka Modric è il “Professore” del centrocampo del Real Madrid e della Croazia, catalizzatore del gioco e leader contraddistinto da elevata personalità: sembra davvero essere il maggiore candidato alla conquista del Pallone d’Oro in caso di clamoroso successo al mondiale della sua nazionale, avendo vinto anche la terza Champions League di fila con il suo club di appartenenza. Un suo successo a livello personale suonerebbe quasi come un modo di evitare, da parte dei vertici del calcio globale, una gaffe in stile 2010, quando Iniesta, autore dello storico gol del primo mondiale vinto dalla Spagna, non venne insignito del Pallone d’Oro nonostante una stagione sfavillante anche tra le fila del Barcellona.

Bisognerà, dunque, pazientare solo altri otto giorni per sapere la squadra vincitrice di questo pazzo mondiale russo, nonché per avere le idee più chiare circa il calciatore che sarà in grado di dar seguito ad un successo collettivo attraverso un trofeo personale.

fonte foto Fantagazzetta.com

corradobarbarisi@hotmail.it

Ingegnere elettronico di primo livello. Giornalista pubblicista dal 26 novembre 2015