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MORATA: UN CAMPIONE VERO DELLA JUVENTUS

Ci sono storie di sport e di vita, ché lo sport è vita, nella sua quintessenza più nobile, che vanno raccontate. Storie che superano i confini dei colori e l’appartenenza alle bandiere; storie di ragazzi e di campioni, di uomini, che pur essendo pianeti distanti, in orbita su galassie diverse, riescono a sfiorarsi e, in qualche occasione, condividere uno stesso percorso. Storie incredibili immaginate e descritte da un autore geniale che potremmo chiamare destino o forse semplicemente calcio, metafora perfetta della vita. Così mentre la cronaca nazionale si concentra sul momento straordinario della Juventus, reduce da tante vittorie consecutive, a noi piace sottolineare il gesto da campione autentico di chi dimostra di esserlo dentro e fuori dal terreno di gioco. Il riferimento è ad Alvaro Morata, l’attaccante bianconero mercoledì sera dopo aver affondato l’Inter nella semifinale di andata di Tim Cup ha segnato il goal più bello presso un ristorante di Torino. Un gesto di classe cristallina che non potrà essere dimenticato da Gianmarco.
Gianmarco è un ragazzo partito dal profondo Sud, dalla Sicilia, come tanti altri prima di lui, col suo carico di progetti e sogni, segue il suo percorso di vita e di studio a Torino e mercoledì dopo aver assistito dal vivo alla semifinale di Tim Cup va a cena presso un pub. Con la maglietta bianconera di ordinanza e il nove del suo idolo sulla schiena, Gianmarco, 20 anni, sa di aver scelto un locale frequentato dai calciatori juventini ma di certo non spera di incontrare proprio lì il suo puntero preferito. Il seguito sembra scritto da un abile sceneggiatore tale è il crescendo con annesso colpo di scena: Gianmarco emozionato stenta a credere ai suoi occhi quando Morata, insieme ad altri amici arriva nel pub; al ragazzo vengono i brividi quando l’attaccante spagnolo gli offre la cena. Ma non finisce qui. Morata invita Gianmarco al suo tavolo e discute amabilmente con lui come con un amico fino al punto da lasciargli a fine serata il numero di telefono e di invitarlo a farsi sentire.
Ecco un estratto del post che Gianmarco ha lasciato su facebook per condividere la sua gioia: “Io, razionalmente, non so perché qualcosa accade. Ma sono del parere che nulla succeda per caso”.
È il bello della vita, Gianmarco. Il Bello dello Sport.

Angelo Ferraro

"il carattere di un uomo è il suo destino!"