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SALERNITANA, QUANTI RIMPIANTI! OTTIMA PROVA, MA SOLO UN PUNTO COL CROTONE

Aggressiva, tenace, ben messa in campo, spesso pericolosa nell’area di rigore avversaria e tambureggiante dal primo al novantesimo. Chi oggi ha visto la partita senza conoscere la classifica sicuramente non si aspetterebbe di ritrovare il Crotone secondo e la Salernitana tristemente penultima a quota 25 punti: i pitagorici, a segno sull’unico tiro in porta e favoriti da una direzione arbitarle discutibile, hanno sofferto come forse mai era accaduto quest’anno, ma l’imprecisione di Donnarumma, il solito legno, i miracoli di Cordaz ed un pizzico di sfortuna hanno impedito al cavalluccio marino di navigare in acque più tranquille. L’inizio era stato incoraggiante, con 5 occasioni da rete in rapida successione non sfruttate dagli attaccanti granata, cui intesa è indubbiamente crescente. Proprio Donnarumma, implacabile col Pescara, ha avuto il demerito di regalare alla curva Nord un pallone che chiedeva soltanto di essere spinto in fondo al sacco, per il disappunto di uno stadio tornato a vestire la maglia numero 12 dopo al contestazione che ha contraddistinto l’intera settimana di lavoro. Sul più bello è stato Stoian, in procinto di essere sostituito, a gelare l’Arechi: traversone di Martella, Ceccarelli-Gatto in ritardo e Terracciano battuto imparabilmente. I granata hanno avuto il merito di non abbattersi ed hanno creato immediatamente i presupposti per pareggiare: un paio di miracoli di Cordaz hanno ricacciato in gola l’urlo del gol dell’Arechi, almeno fino al colpo di testa vincente di Coda che ha rimesso le cose a posto. Nella ripresa tante emozioni e Salernitana arrembante. Tra il 15′ ed il 24′ i padroni di casa hanno costruito una marea di occasioni imbattendosi in un Cordaz monumentale (che parata su Coda!). Il pipelet calabrese si è superato anche su Gatto ed Oikonomidis, esterni di gamba che servivano come il pane e che hanno bisogno soltanto di giocare per ritrovare la migliore condizione. Nel finale, tuttavia, beffa ad un passo: prima un pericoloso contropiede non capitalizzato da Palladino, poi l’espulsione di Terracciano e Ceccarelli in porta negli ultimi 120 secondi, fortunatamente senza sussulti. Un punto, tanti applausi e 5 punti di distacco dalla salvezza diretta: solo vincendo a Trapani si potrà dare un senso a questo pareggio che va bene soltanto a questo brutto Crotone di Juric.

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